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controvento_1IL PROGETTO

CONTROVENTO è un’idea per l’orientamento, la formazione e l’inserimento al lavoro di persone con un handicap intellettivo e relazionale.

Il progetto prevede un percorso formativo e un’esperienza di tirocinio di orientamento finalizzati al conseguimento del brevetto di “bagnino di salvataggio”.

Finalità del progetto è una vera stabilizzazione delle ragazze e dei ragazzi qualificati con un rapporto di lavoro sia durante la stagione estiva in spiaggia, sia nel periodo invernale nelle piscine di Cagliari e dell’hinterland.

Il progetto ha visto coinvolti diversi partner che hanno contribuito ognuno per le proprie competenze a permettere il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Il gruppo, composto di persone qualificate sotto il profilo medico e psico-pedagogico, ha sottoposto gli aspiranti partecipanti al progetto a una selezione con la quale sono stati individuati i soggetti più idonei sotto l’aspetto fisico (capacità motorie, nuoto e voga) e quello emotivo e psichico in previsione del carico di lavoro, delle responsabilità e della prontezza d’intervento.

LA FORMAZIONE

I partecipanti al progetto CONTROVENTO sono stati inseriti in un percorso formativo standard per il conseguimento del brevetto di bagnino di salvataggio. controvento_2

Considerate le particolarità dei partecipanti, alcuni moduli formativi sono stati ripetuti più volte e approfonditi.

La formazione ha programmato attività teorico-pratiche in aula per le tecniche di salvataggio, BLS, meteorologia, nodi e terminologie; moduli di voga con pattino e moduli di nuoto in piscina e in mare.

IL TIROCINIO

I moduli formativi sono stati sostenuti da un periodo di vera e propria esperienza di lavoro con l’attivazione di un tirocinio di orientamento ai sensi del D.M. 142 del1998 della durata di sei mesi. Per tre mesi il tirocinio si è svolto in spiaggia negli stabilimenti balneari della Cooperativa in affiancamento agli assistenti ai bagnanti già in forza nei servizi balneari. I restanti tre mesi sono stati svolti in piscina. Al termine del tirocinio i partecipanti al progetto CONTROVENTO hanno sostenuto gli esami d’abilitazione per il conseguimento del brevetto di bagnino di salvataggio.

L’ASSUNZIONE

Una volta conseguito il brevetto, nell’estate 2004, la Cooperativa ha assunto al lavoro i partecipanti che avevano raggiunto l’abilitazione professionale inserendoli nell’organico dei propri servizi balneari con il contratto nazionale di categoria. Per i ragazzi è stato previsto un sostegno pedagogico che li curasse nel processo d’inserimento lavorativo all’interno del contesto aziendale.

CONCLUSIONI

Abbiamo pensato e discusso molto prima di deciderci su CONTROVENTO poiché per noi si trattava di un campo d’azione nuovo per dimostrare ancora una volta maturità, competenza, sensibilità e passione civile.

La realizzazione di CONTROVENTO ha coinvolto tutti i soci della Cooperativa, emotivamente e professionalmente, creando serenità nell’ambiente di lavoro e collegando motivazioni ed esigenze dei Soci alla propria operatività e progettualità; ha inoltre diffuso negli utenti dei servizi balneari un alto senso di partecipazione e la giusta consuetudine psicologica. Siamo certi che il coraggio di un’idea nuova, con tutto il suo fascino ed il suo carico d’incognite, così come i buoni esempi, fanno presto a circolare e a diffondere nuove speranze e senso di responsabilità favorendo concretamente la coesione sociale ed il benessere della comunità. controvento_3

L’ESPERIENZA PEDAGOGICA

Abbiamo iniziato il cammino di CONTROVENTO prefiggendoci di mantenere sempre centrali le premesse di un metodo basato interamente sulla ricerca e l’osservazione dei bisogni e dei punti di forza dei formandi in virtù di un intervento mirato.

La ricerca e l’osservazione sono state incessanti poiché il percorso formativo ha avuto luogo in ambienti naturali dove l’intreccio tra variabili e costanti situazionali è stato sempre molto intenso, con tutti i lati positivi e negativi che una simile realtà può offrire. Il gruppo ha operato al mare inserendosi in un ambiente che aveva già da anni una sua storia.

Abbiamo creato i nostri spazi e, con il passare dl tempo, li abbiamo ampliati e aperti a tutta la popolazione che lo abitava: il contesto era ricco di stimoli non solo per i ragazzi.

Abbiamo dosato e talvolta inibito quelli negativi cercando amplificare quelli positivi, regolandone con cura l’intensità. L’intervento è stato continuo, spontaneo e naturale, quasi artistico.

La nostra unica prerogativa è stata quella di agire sempre nel rispetto delle caratteristiche di ognuno per stimolare la volontà di espressione a livello individuale e come facente parte del gruppo.

Proprio il concetto di gruppo ha assunto per CONTROVENTO un significato molto ampio che ha coinvolto formatori, formandi, operatori balneari, utenza e i partner del progetto creando in ognuno di essi un senso di appartenenza molto forte sostenuto da una comunicazione incessante.

La filosofia del metodo ha avuto come fine ultimo il far sì che i ragazzi affrontassero questa loro prima esperienza lavorativa con consapevolezza responsabile e con gli strumenti necessari all’elaborazione di una propria immagine da spendere socialmente e in grado di dare risposte alle richieste del contesto quotidiano.